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"Camillo Olivetti: alle radici di un sogno"

Lo scorso 6 dicembre, con il patrocinio dell'Ambasciata Italiana e dell'Istituto Italiano di Cultura all'Estero, nella meravigliosa cornice del Casinò Maltese de La Valletta AQA CAPITAL ha proposto lo spettacolo teatrale "Camillo Olivetti: alle radici di un sogno" interpretato da Laura Curino, un omaggio che AQA CAPITAL ha voluto fare alla cultura d'impresa italiana.

 

https://youtu.be/ihQpAkna3hM

 

Con questa iniziativa inziamo a farci conoscere ancora di più anche nella “nostra” Malta, puntando anche a renderci sempre più consapevoli della visionaria genialità imprenditoriale italiana. Imprenditore, intellettuale, politico, innovatore, urbanista e “visionario” (nel senso di percezione strategica dell’evoluzione e del fine ultimo delle organizzazioni) sono solo alcuni degli aggettivi con i quali si può connotare Camillo Olivetti, grande uomo (inteso come “essere pensante ed intelligente”) capace di aprire la propria mente a trecentosessanta gradi verso il mondo ed i propri simili, ricercando costantemente la comprensione ed il miglioramento delle vicende umane. 

Per noi di AQA CAPITAL Olivetti è da sempre un esempio molto vivo del concetto di “Humanitas” (”Homo sum, humani nihil a me alienum puto”), un punto di riferimento che da sempre ci guida nel perseguire anche il nostro sogno: creare un’azienda non solo per l’ottimizzazione del profitto ma anche per la creazione di benessere in varie forme. Una ricerca del benessere che possa diventare cultura aziendale e che possa sopravvivere a noi fondatori in modo da poter essere tramandata alle generazioni future. Olivetti è riuscito proprio a fare questo, grazie al suo genio e all’educazione tramandatagli dal padre

Pensiamo quindi ad una cultura di Impresa da prendere in eredità e rigenerare nel tempo, da percepire dunque come entità dinamica, innovatrice nei metodi e nelle strumentazioni, ai cui obiettivi concorrono in maniera consapevole tutti i componenti della organizzazione (dal “primo” dirigente all’ ”ultimo” apprendista). Cultura d’impresa quindi come strumento di riscatto e non solamente come fonte di profitto per gli azionisti.

Queste idee, insegnateci anche dalla storia di Olivetti, sono quelle che vorremmo far conoscere alla collettività, insieme ad un pezzo di storia Italiana che potrà arricchire i cittadini maltesi e gli italiani che ora vivono nella meravigliosa isola, diventata oramai naturale porta meridionale di una Europa sempre più affamata di esempi e di storie. Diventa fondamentale quindi, seguendo le idee profondamente radicate nelle convinzioni di Olivetti, trasmettere una realtà  fondata su una “architettura” sociale che vede fabbrica, persone e territorio come entità interconnesse che operano scambi reciproci e si influenzano crescendo in simbiosi con reciproco beneficio.